Cappello A Cilindro Per Non Rallentare 2006 - Cantautoriale, Acustico

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Il primo disco dei Cappello a Cilindro (“Poeticherie”, 2004) mostrava chiaramente di essere nato sotto l’influenza di quell’ampio spettro di artisti italiani riconducibili alla categoria cantautore. Due anni dopo, a fronte della passata varietà di influenze, il gruppo cerca di delimitare il campo, creando una polarità maggiormente marcata: se da un lato rimangono le radici cantautorali e si intensificano i rimandi caposseliani, dall’altro emerge un’attitudine da artista di strada, con la peculiarità della ricerca di arrangiamenti bandistici da festa di paese (giocando sui nomi, un incontro tra la Bandabardò e la Banda Osiris); il tutto con testi che confermano capacità di scrittura indiscutibili, caratterizzate da originalità e leggerezza poetica (”l’inverno è il modo più geniale / per vederti pure respirare, da “Il modo più geniale”).

Il tema della festa è il baricentro dell’intero lavoro e il trittico “Fiesta” si propone come snodo di tutti i pezzi e come manifesto dell’album: qui, in modo più esplicito che nel resto del disco, emerge infatti l’attenzione verso la provincia italiana, intesa in un’accezione che si può tranquillamente definire felliniana, vista la citazione diretta del tema di “Amarcord” di Nino Rota.

L’amore per la provincia si estende ad altri pezzi e, fondendosi con i citati richiami bandistici, arriva a permeare pressoché ogni brano; fatto, questo, solo parzialmente positivo: il disco trova infatti il proprio limite in una omogeneità che in più punti sconfina nella ripetitività, portando l’album a collocarsi qualche gradino sotto l’esordio.

Nel primo disco, infatti, i Cappello a Cilindro assomigliavano a tanti e finivano per non assomigliare a nessuno. Ora assomigliano a molti meno, ma in modo ben più marcato e riconoscibile e, soprattutto, senza aggiungere molto ai propri mentori. Una battuta d’arresto che lascia più di un rammarico, ma che è comunque ben lungi dall’azzerare la fiducia nel gruppo romano.

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La recensione Per Non Rallentare di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2006-06-21 00:00:00

COMMENTI (72)

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  • linosalento 13 anni Rispondi

    Scusate il ritardo eheheheheh, ho letto tutto d'un fiato, comunque credo che abbiano letto i vostri commenti..... e siete riusciti a fargli sciogliere.... :(

  • utente0 15 anni Rispondi

    io a quelli che dicono "ma anche questo è il bello di" gli tirerei dei calci nei coglioni.

  • utente0 15 anni Rispondi

    Ho comprato 'sto cazzo di disco...che potenza! finalmente un gruppo della madonna!!!ma fanno concerti in giro per l'Italia?li voglio assolutamente dalle mie parti(Reggio E.)

  • kontrasto 15 anni Rispondi

    ah, io sono d'accordo..

  • dreamlady 15 anni Rispondi

    perchè merita...poi i gusti son gusti, ma questo è veramente un bel disco!!:)

  • kontrasto 15 anni Rispondi

    questo sarà uno dei dischi di cui s'è parlato più a lungo nella storia di RockIt.. ;)

  • cinico 15 anni Rispondi

    :)
    hai ragione...
    certe mattine mi sveglio poco tollerante!
    però in questo caso davvero non avevo compreso il senso...
    :?

  • rotfl 15 anni Rispondi

    dai cinico non fare lo stizzito, il senso è chiaro. poi che a te piacciano lo sappiamo, non c'è bisogno che rispondi piccato a ogni critica, anche se posta in cattivo italiano.

  • wikipedio 15 anni Rispondi

    credo intenda testi pseudo-poetici già sentiti.
    testi 'fuffa' insomma :-)
    (ambasciator non porta pena: io il disco non l'ho sentito, mi presto solo come interprete)

  • cinico 15 anni Rispondi

    di grazia buonuomo (o gentildonna)... sareste così cortese, al fine ultimo di fornire stimoli e illuminare le nostre semplici menti, tradurre in parole da ignoranti (come me) la succitata roboante frase?
    grazie.
    potrebbe tornarmi utile per il futuro.