Agghiastru Disincantu 2008 - Rock, Indie, Folk

Disincantu precedente precedente

Il dialetto e la tradizione sicula pervadono questo melodrammatico disco dalle tinte scure e dai sapori amari. L'eleganza marcata del pianoforte e l'apporto elettrico di una chitarra balzano subito in primo piano. Un inizio che non delude, che mette in evidenza un progetto particolare costruito da valenti musicisti, ma che evapora appena ci si rende conto di essere sommersi da una invariabile e monotona cadenza. Poco più di un'ora per snocciolare tredici pezzi incastonati in un malinconico mood, a tratti oppressivo, che li rende uniformi tra di loro. Valzer e linee folk rock decadenti, testi tormentati, sonorità laceranti che percorrono quasi tutti i pezzi, l'ombra di Vinicio Capossela, le cupe ballate alla Nick Cave e la teatralità dark dei Black Heart Procession seguono una traiettoria sicura ma deviata da un clima sonoro ridondante e una voce monocorde. E' l'unico appunto da fare. Ciò non significa negare l'evidenza e la bellezza di alcuni brani come l'affascinante "Idda". Ma c'è da riconoscere che proseguire ed insistere per tanto tanto tempo sulla stessa lunghezza d'onda può andare bene per i primi pezzi ma poi si rischia che tutto il lavoro, sicuramente dignitoso, ne sia vanificato. E considerando il gruppo in questione e la qualità degli arrangiamenti è un vero peccato.

---
La recensione Disincantu di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-03-27 00:00:00

COMMENTI (2)

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia
  • Bhava 12 anni Rispondi

    wow!!! bello!!

  • minervalab 12 anni Rispondi

    Grande disco!