Tra folk minimalista e spoken word, un esordio colto ma non privo di spigoli.
Visioni, il primo EP di ERIT, al secolo Federico Marmoreo, è uno di quei lavori che, per essere assimilato appieno, necessita un ascolto diviso in due tempi. L'esordio discografico del cantautore genovese si compone infatti di un poker di tracce che, per un quarto d'ora abbondante, restano appese a un esile filo, frutto dell'intreccio fra le voci di due soli strumenti.
Una quadriglia di pezzi costruiti accostando bocconi di prosa all'intima fragilità tipica degli arpeggi in fingerpicking che, salendo e scendendo senza soluzione di continuità tra le sei corde di una chitarra acustica, dialogano con quella scarna, sussurrata e dolcemente malinconica unione tra folk e cantautorato proposta in passato da sconsolati giganti come Nick Drake e Jackson C. Frank.
Il punto di rottura che Marmoreo decide però di creare rispetto a quanto fatto da queste due tristi leggende - rimaste criminalmente nel dimenticatoio per tanti, troppi anni - è la scelta di rinunciare al canto, completando l’asciuttezza delle strumentali con lo spoken word.
Il risultato di questo mix tra melodia e parola recitata è una sorta di monologo musicato, che diffonde nei nostri padiglioni auricolari le difficoltà che persone troppo sensibili hanno nel relazionarsi con il prossimo (Lungomare) e apparizioni che promettono un po' di pace nel caos quotidiano (Zefiro e Straordinario), passando per viaggi allucinati e senza via d’uscita in cui ogni tentativo di fuga riporta al punto di partenza (Circolare).
Pur partendo da una scrittura ispirata, Visioni è un EP che a tratti si chiude in un lirismo volutamente sfuggente, attorcigliato attorno a visioni più retoriche che tangibili. Ne risulta un lavoro colto ma poco accomodante, che richiede attenzione e disponibilità, soprattutto da parte di chi non è abituato ad ascoltare e accettare la parola recitata come elemento centrale della forma canzone.
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La recensione Visioni di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-04-28 14:51:05

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