Descrizione a cura della band

Nel primo album di MUTANTE si analizzano le dinamiche create dai nostri sentimenti, le nostre emozioni e i nostri stati d'animo che entrano in conflitto. Si esplorano quelle situazioni di crisi in cui l'uomo spesso viene a trovarsi e le possibilità che effettivamente si hanno per risolvere questi momenti, accettandoli, trasformandoli costruttivamente, "mutando" abilmente la realtà in cui a volte si rimane intrappolati. Per il “mutante” nulla è impossibile. Il mutante interpreta “attivamente” tutti quanti i ruoli che la vita gli propone, “giocando autoironicamente” con essa e risolvendo tutto, in ogni caso. Attraverso la musica, questo progetto si prefigge l’obiettivo di spronare alla forza, all’intelligenza, di esternarle, di utilizzare tutte le armi che si hanno a disposizione e che effettivamente esistono in ognuno di noi.
Mutante è un concetto volto a rappresentare una flosofia di vita: esprime la conditio sine qua non attraverso la quale l’individuo, camaleonticamente, può sviluppare quel carisma che gli consente di sfruttare al massimo la sua capacità di adattamento, per superare gli ostacoli imprevedibili ed inevitabili che si incontrano nel percorso di vita...trasformando la paura in coraggio, in saggezza.
Il mutante si adatta, ce la fa...in ogni caso!
Nei testi c’è un lavoro di ricerca...e questa è stata una scelta coraggiosa, anche se inevitabile, alimentata dall’esigenza di invitare l’ascoltatore ad una riflessione introspettiva, volta a stimolare le risposte che sta cercando, che comunque risiedono in lui e stanno aspettando d’esser prese in considerazione.
Il concetto attorno al quale ruota l’essenza del disco è questo: esistere è cambiare, cambiare è maturare, maturare è continuare a creare se stessi senza fine.
Ogni brano appare collegato all’altro da un unico filo conduttore, dal punto di vista concettuale, musicale e grafico.
L’incontro artistico con l’amico Fabrizio Fontana, compagno dei viaggi a New York e di favolose esperienze di vita, strada facendo, si è naturalmente sviluppato nella fusione tra il nostro progetto discografico e la sua chiave di espressione artistico-figurativa: la “teoria del Jioko”. Eravamo a Manhattan in quel marzo del 2014, quando...in quella casa nei paragi del Groove e del Blue Note, nel Greenwich Village, prima di uscire a mangiare un trancio di pizza al costo di un dollaro, dopo aver presentato presso “Dacia Gallery” le sue opere ed il nostro secondo singolo completamente autoprodotto, “Attimo”, lui....che ancora indossava quella maglietta rossa regalatagli dal pizzaiolo “auanasghèbs” con sopra scritto “1 dollar”, ascoltando il nostro demo, iniziò a creare la copertina di questo album, servendosi delle sagome di persone newyorchesi, furtivamente fotografate mentre passeggiavano...con quello stile che hanno solo gli americani. Da qui....abbiamo iniziato a jiokare insieme.

Credits

“Mutante, un interessante progetto sperimentale che sembra spingere la musica altrove, agli estremi, sia dal punto di vista dell’arrangiamento che della struttura, nonché della voce femminile”(di Gianni Lorenzetti). http://adamomagazine.wordpress.com/2013/03/04/musicultura-sedici-finalisti-quattro- marchigiani-e-il-pianoforte-senza-un-tasto-di-baccini/

“Le mille facce dell’identità, i contorcimenti dell’ego costretto con le spalle al muro prendono vita in una canzone che catapulta in uno scenario di grande impatto sonoro una voce capace di inerpicarsi in territori di frontiera”
Piero Cesanelli – Presidente di Musicultura
http://www.musicultura.it/archivio/canzoni/cdmusicultura24/10-in-dono.mp3/view

COMMENTI DELLA COMMISSIONE ARTISTICA DI MUSICULTURA 2013:
“Le canzoni di MUTANTE indubbiamante sono d’impatto, sembrano costruite attorno alla voce e ai suoi registri. Il Lavoro dei musicisti non è di riempimento ma di un’ articolazione che riesce a trasmettere bene l’immagine che rappresenta la “cifra” di questo progetto. Questa cangianza, questa mutevolezza che spinge la voce ad essere ora strumento di melodia, altre volte di ritmo, di timbro, trova la sua conferma nei testi, nei quali esiste una risposta a questo stile....e cioè l’idea che questa cangianza possa essere anche una frantumazione dell’io, e ciò traspare splendidamente nel brano “in dono”. La canzone italiana raramente affronta i temi dell’inconscio. Spesso parla di un mondo che è fuori di noi ed il cantautore è come se fosse rovesciato ad osservare l’altro e se osserva sè stesso in modo introspettivo, spesso si ferma ad un aspetto superficiale.
Mutante invece intraprende una strada che, coraggiosamente, usa la voce per “dire l’inconscio”. “ (Stefano Bonagura, produzione esecutiva di Musicultura)
http://www.suoniestrumenti.it/blog/suoneria/autore

“Nel progetto Mutante ci sono molti strati di suono che corrono parallellamente in costante dialogo tra loro all’interno della struttura musicale. La voce “piega l’italiano” in una maniera nuova rispetto al convenzionale, con variazioni di registro improvvise....ed improvvisi cambi di mood” (Ezio Nannipoieri, vicepresidente di Musicultura)

“Mutante si esibisce con l’ energica voce di Valentina Grande. Una nota di merito al testo di Carnalità, che riesce ad affrontare un tabù tipico della nostra società senza malizia e con semplicità, cercando di sdoganarlo”.
http://www.musicultura.it/archivio/blog/sciusciablog/seconda-serata-di-musicultura- insieme-a-david-the-niro/view

“Tra i più applauditi anche Mutante, la band di Lecce che si è esibita con un sound nuovo e sperimentale che richiama lo stile dei Subsonica. In un’atmosfera di sonorità elettroniche ed acustiche, la voce versatile della cantante, nonché autrice dei testi, ha ricamato suggestivi arabeschi che si sono fusi totalmente alla musica”. http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=1251005

“Consensi anche per Mutante, la band di Lecce che si è esibita con un sound nuovo e sperimentale che richiama lo stile dei Subsonica. In un’atmosfera di sonorità elettroniche e acustiche, la voce versatile della cantante, nonché autrice dei testi, ha ricamato suggestivi arabeschi”.
http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/spettacoli/2012/01/30/661215- audizioni_cala_sipario.shtml

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