Descrizione a cura della band

Il disagio sociale è un male che ai nostri giorni può toccare tutti noi
sia individualmente che come famigliari,
uomini e donne che hanno il dovere di accogliere le persone più fragili
nella nostra società, ma in realtà spesso si trovano ad emarginare
il problema circondandosi di inutile ipocrisia. (chiudendo le porte in faccia al problema, al vicino di casa o al parente che avrebbe bisogno di ben diverse attenzioni invece di nascondersi dietro a ridicole bugie per apparire persone che in realtà non sono mai state e non lo saranno mai)

Questo è un concerto che ritaglia le emozioni attraverso i testi dell’
autore, emozioni che abbiamo dentro e situazioni che a volte ci fanno
sentire come vagare nel nulla, c’è chi in questo nulla si perde e
fatica ad uscire, tra l’indifferenza bècera-popolana, Perché l’unica soluzione sta nella nostra testa.


Il messaggio che si vuol dare è un invito alla riflessione, una spinta all’atavico tabù provincialesco e aprire le porte a chi basterebbe una stretta di mano per fare luce davanti alle sue difficoltà.

“Noi..... psicologi di noi stessi, ogni risposta sta nella nostra volontà,
alcool, stress e la conseguente emarginazione sociale indotta dall’indifferenza incalzante del nuovo e moderno egoismo individualista e poco informato, il disco offre 10 brani che rispecchiano varie realtà di disagio ma impongono la volontà di riscatto per far fronte al fenomeno”

Credits

Musica e testi: Fabio Nobili

Fabio Nobili - voce e chitarre acustiche
Marco Scala - chitarre elettriche
Fabio Gobbi Frattini - basso
Ivan Romeri - batteria
Mattia Mastai - tromba
Michele Bartolini - t.bone
Renzo Frate - sax
Carlo Tognoni - chitarra * parole
Debora Arrigoni - cori * senza te
Reg. Cavò Studio Bergamo
Mix. Piero Putzolu Studio

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