Potrebbe sembrare l'ennesima storia consumata dietro ai campi di basket locali, in una vecchia rimessa per automobili affiancata ad una di quelle case basse tipiche della provincia americana, eppure Michele, Matteo e Nicola - letteralmente sospesi in una bolla temporale e spaziale – vengono da Verona. Hanno già stregato molti addetti ai lavori con il loro primo album, risalente ormai alla fine del 2006, grazie al loro perfetto, fantasioso esperimento di psichedelia in chitarre jingle-jangle e melodie appiccicose. California, ma anche mersey beat, giochi ed intrecci clamorosi supportati dalla perizia tecnica dei nostri, che in termini di arrangiamenti sembrano avvezzi alle soluzioni più esuberanti. Che siano i Beatles del periodo lisergico o i Beach Boys diretti da Ryan Guildry, che siano gli XTC nei panni dei Dukes Of Stratosphear, i Meat Puppets di fine '80 o addirittura degli eroi off come i They Might Be Giants poco importa: gli Home portano a casa il risultato con una prova magistrale. "Home Is Where The Heart Is" liberava con prepotenza nell'aria profumi pop psichedelici, ora il successore "The Right Way" è addirittura un prodigio. 13 canzoni che hanno innanzitutto la forza di sfuggire a qualsivoglia nicchia, benedicendo sì i nomi di riferimento del gruppo, ma presentando uno stile asciutto, privo di fronzoli, dove è tutto così immediato, avvolgente, definitivo. Definitivo perchè ognuno di questi pezzi potrebbe essere un potenziale singolo: dai break chitarristici di "Probably" – il cui denso attacco sembra un numero da college rock confezionato per dei redivivi fab four – alla contagiosa giostra di "Silver Dust" (quasi un outtake dai primissimi Supergrass). E' deliziosa musica pop iper-amplificata quella dei tre "butei", che dal vivo sono un'attrazione a livello europeo. "The Right Way" esprime una direzione quasi infallibile, perchè i tre - incuranti di ogni posa o indicazione di mercato - percorrono la loro strada fatta di energia e talento e costellata da luminose canzoni, che hanno il dono dell'immortalità.