winter dies in june The Soft Century 2014 - Indie

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Belle, ricche, curate, avvolgenti “old-fasioned songs”

“Please let me scream some old-fashioned good song”. Ma certo che sì, cari, non c'è mica bisogno di chiedere, chi mai direbbe di no a una decina di belle canzoni old-fashioned? Eccole qua, dunque, dodici canzoni che sfido chiunque a definire non-belle. Old-fashioned certamente, ma anche, nel loro modo molto classico e sì certo, pieno di rimandi a mille cose passate, difficilmente catalogabili. E questo è il loro più grande punto di forza. Già, perché se l'iniziale “The Exception” può dare adito alla tentazione di liquidarli sotto l'etichetta “epic-wave” - ultimi Editors, per dire – basta poco per capire che si tratterebbe di un giudizio quantomeno affrettato, e che il gioco delle ispirazioni è complesso, ricco e stratificato abbastanza da confondere le carte e mettere sul tavolo delle combinazioni inattese e vincenti – la partenza National che si inoltra in una melodia smithsiana (“Big Sale Saturday”) per esempio, i Decemberist, oppure il Noel Gallagher in trip post-rock di “Salgarian”, e anche i Blur che flirtano coi Band of Horses, che detta così pare un'aberrazione, e però sentite “My Soft Centre” e “My Romance, Your Coma” e ditemi se non vi suonano così american brit, anche se forse vi baleneranno in testa nomi diversi, e ne balenano veramente a flusso continuo una volta entrati in queste canzoni così lunghe e piene di tanto, dai riverberi shogaze e noise ai violini dall'accento celtico. No, questo non è un disco futuristico e rivoluzionario, però ci sono dentro un sacco di storie, di suoni, di nomi, di libri e – l'ho già detto? - di good songs.

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La recensione The Soft Century di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-03-03 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • revio71 7 anni Rispondi

    Disco stupendo. Miracolo nella mia parma sfigatissima cittadina. Loro sembrano, anzi sono, consumati veterani della canzone. Grande punta li davanti, Alain, che emoziona e incanta. Gran lavoro di tutti, gran disco che sembra un classico, forse troppo inquadrato in un "mondo" troppo lontano dall'Italia e dall'italiano. Figuriamoci da Parma. Ma non c'è tempo per i rimpianti e io aspetto che cantino n italiano o che si trasferiscano in UK. Una delle due. Grandi.

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