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album 729 - Larsen Effect

recensione Larsen Effect 729

2020 - Rock, Pop punk, Punk rock

RECENSIONE
24/03/2020

729 è il primo album dei Larsen Effect, progetto musicale a cura di Antonio Vollono, che ha scritto e cantato tutte le tracce del disco, poi suonato con la collaborazione di Brian Ferro alla batteria e di Federico Mastrantonio al basso.
Le influenze che si riconoscono di più ascoltando 729, quelle che hanno concretamente segnato la fase di scrittura e di arrangiamento sono quelle della scena californiana punk rock: NoFX, Green day e Blink 182 solo per citarne alcune.
La voce è melodica, i brani orecchiabili e catchy. L'asticella è più spostata verso il pop che verso il punk, di quest’ultimo sono però rimasti i reef di batteria e il power chord della chitarra, oltre che una certa attitudine della voce.
Questo disco è un concept album, che ha a tema l'amore, in particolare una storia d'amore a distanza: c'è sempre un rimando a questa vicenda sofferta, a partire dal nome del disco (i chilometri che dividono i due amanti). Nostalgia e malinconia si sentono parecchio e brani come “Route 66” ne fanno fonte di ispirazione per momenti che, a tratti, riescono a trasmettere queste emozioni all'ascoltatore.
Non poteva mancare la ballata: in “The Dark” i battiti rallentano, la voce intona una melodia triste e la chitarra, potente, sottolinea e accompagna la sofferenza che trasuda dalla voce.
Nel complesso è un disco ben suonato e ben arrangiato, ma con poche novità rispetto ad un genere già ampiamente esplorato da una moltitudine di gruppi, da più di dieci anni a questa parte, e che quindi rischia di diventare ridondante, già sentito.

Tracklist

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