30/08/2007

I toni del giorno sfumano, virando con forza tra scale di grigio e proposte di autunno, mentre una batteria soda marca il viaggio con le migliori intenzioni. Palesemente immersi nel rock, con accenni vedderiani, verticali post-wave che rimandano ai Cure più morbidi e cucciolosi ("About you") e ballatoni polpettoni francamente indegni persino di Robbie Williams ("Maybe"). Gli Inseedia dondolano tra le brezze del nuovo millennio con voce impostata e riff calorici che si alternano a romantiche nostalgie anni novanta, creando una certa discrepanza nell'ascolto. Suoni puliti e melodie gradevoli, strutture meticolose e validi arrangiamenti non bastano a convincere, come sospesi tra differenti anime, legate da una mamma metal che viene fuori nelle bonus tracks tratte dall'ep "Oltre il muro", dove il chitarrone distorto domina. Un amalgama di cose ben suonate poco omogeneo e distante da un concetto condiviso di originalità: statico e freddo, come il ghiaccio prossimo a venire.

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La recensione Inseedia - Recensione - Secrets from the Room di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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