Gli Speedy Peones si formano all’inizio del nuovo millennio: partendo dal punk rock duro e puro, il loro sound è mutato gradatamente nel tempo, fino ad evolversi in un magma sonoro di non facile classificazione, in cui si possono intravedere influenze garage, ascolti rock’n’roll ad alto volume, contaminazioni post punk e infatuazioni psycho pop. Come si intuisce, le selezioni musicali degli Speedy Peones tendono all’eterogeneità, bypassando con decisione gli anni novanta e la loro estetica di dubbio gusto. La progressiva maturazione artistica della band, è causa dell’introduzione di sintetizzatori, organi e drum machine; tutti devices rigorosamente vintage, come del resto il loro parco amplificazione. Due demo, un ep, più di duecento concerti, partecipazioni a varie ed assortite compilation, palco condiviso con moltissimi mostri sacri tra cui Fleshtones, Rudi Protrudi, Liars; questo si lasciano alle spalle gli Speedy Peones prima di pubblicare Karel Thole, la loro nuova opera, coprodotta da Shyrec e Tornado Ride, con il contributo dell’associazione Rambla. Karel Thole (in omaggio al grande illustratore olandese, uno dei più originali artisti della fantascienza, tema cardine dei testi visionari degli Speedy Peones), si presenta come un curioso e divertente ensemble policromo, che spazia tra hardcore e ipnotica psichedelica, il tutto condito con calde sonorità buzz garage.