In più di quindici anni di vita e attraverso altrettanti album gli Zu hanno costruito un profilo artistico e umano di rara coerenza, affrontando e domando numerosi generi, collaborando con veri mostri sacri della musica contemporanea e pubblicando dischi per la crème delle label di avanguardia come Ipecac, Atavistic e Headz. A sei anni dall’ultimo lavoro sulla lunga distanza, quel “Carboniferous” che fece riconoscere anche ai meno avvezzi alle realtà undergound la rilevanza mondiale dei risultati raggiunti dal combo romano, gli Zu tornano con un nuovo disco, ancora una volta pubblicato per Ipecac - label di Mike Patton - e con una formazione modificata che vede l’ingresso in pianta stabile di Gabe Serbian (dietro ai tamburi anche per i californiani The Locust).