10/01/2013

Lo dichiaro subito: il nome della band è estremamente azzeccato (conoscete tutti la storia di Robert Johnson, della sua anima venduta al diavolo, no?). Il problema è che, una volta premuto play, il primo brano (“Candy Addiction”) è veramente poco blues e veramente molto pop. Sarà la voce del cantante, molto cristallina e forse poco adatta a un genere così sporco, o sarà il ritornello iper radiofonico?

Vado avanti con i brani e finalmente trovo le sonorità che mi aspettavo. “Get Into the Way” è un classico brano rock anni '70 con un tocco di funk, “Black Magic Wiz” ha un giro di basso veramente convincente ed incisivo, “Lose” dimostra come la band abbia ascoltato molto Jimi Hendrix. C'è un problema però: anche in questo caso i brani partono bene, i riff sono convincenti, ma ad un certo punto la canzone cambia completamente e diventa una banale canzone pop rock.

Probabilmente il problema sta in me, troppo abituato a un'idea di questo genere ancora legata alla tradizione, ma questo è tutto tranne che un disco blues. E' un disco pop rock di cui non credo si sentisse la mancanza. Consiglio a voi di ascoltare solo le strofe e alla band di decidere da che parte stare. Sviluppare la parte più cattiva e selvaggia mi sembra la scelta migliore che possano fare.

Commenti (3)

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  • Silvio Bernardi 10/01/2013 ore 10:56 @rudefellows

    non ho ascoltato il disco Filippo, ma il nome della band lo trovo ùrendo... :)

  • Filippo Maria Di Caprio 10/01/2013 ore 14:24 @fildylan

    @Silvio ho citato la storia di Johnson proprio per sottolineare lo stretto rapporto tra il blues e il diavolo, perciò il nome mi sembrava una buona idea. poi la cosa più importante è la musica che si suona!

  • Silvio Bernardi 10/01/2013 ore 16:45 @rudefellows

    ovvio, infatti l'idea c'è... è che il gioco di parole suona un po' da band demenziale. Sicuramente più importante la musica, tutta la vita!

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