Plebs The 3rd Secret 2004 - Ska, Reggae, Punk

The 3rd Secret precedente precedente

Disco d’esordio per i Plebs, questo “The 3rd secret” è una (lunga) scampagnata nei dintorni dello ska e del punk melodico, con occasionali inserti jazz.

Registrazione limpida, booklet spesso e curato, varietà di stile, insomma grande impegno profuso nell’impresa. E la cosa paga. Perché, se è vero che qualche ritocco è da apportare ancora ad un suono a tratti scarno e alla voce acerba vista in alcuni brani, la band riesce comunque a mantenere l’attenzione dell’ascoltatore viva per 57 munuti, impresa non da poco. Le canzoni in sé non sconvolgono, ma è molto piacevole la varietà di approcci musicali adottati. E forse sono proprio gli episodi che più sanno allontanarsi dai sentieri battuti dello stile a dare un senso a “The 3rd secret”.

Simpatica la riproposizione dell’anthem di Crudelia Demon in “With permission thanks”, sarebbe bello vedere una scatenata cover di “Tutti i gatti voglion fare il jazz”, per rimanere in tema disneyano. Da menzionare in questo senso anche la traccia nascosta, in puro stile Chipmunks, e la chiosa della titletrack.

Le doti ci sono tutte, e considerata la giovane età direi che i nostri hanno grande spazio di manovra. Fossi in loro insisterei sulla chiave jazz più cialtrona, e per il punk cercherei soluzioni più originali e diverse (chessò, una bella iniezione di psychobilly o incroci più arditi).

Sono sicuro che i Plebs possano fare molto se riusciranno ad abbandonare del tutto le confortevoli ombre dell’ortodossia ska-punk californiana e si affideranno alle loro capacità ed intuizioni musicali. E magari al cantato in italiano.

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La recensione The 3rd Secret di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-10-12 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • marco.lan6 15 mesi Rispondi

    Non esiste da nessuna parte ;’(

  • marco.lan6 15 mesi Rispondi

    Vi prego come trovo la loro musica