Le Braghe Corte King Of the Fools 2006 - Ska, Rock, Punk

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La prima cosa che ho saputo e che mi ha colpito dei bolognesi Le Braghe Corte è stata questa loro collaborazione con Rocco Siffredi, che da un lato ha visto il gruppo scrivere una parte della colonna sonora dell'ultimo film del famoso (ex)attore, e dall'altro il Nostro eroe contraccambiare facendo la parte del protagonista nel video musicale di "These boots are made for walking" insieme alle simpatiche Sick Girls.

Ora, del video in questione non ho visto più che trailer e making of, il che da un lato incuriosisce (poco), dall'altro annoia (molto). Ripiego quindi sul bel digipack che contiene il lavoro del gruppo, che propone ska, ska ben fatto, prevalentemente in inglese. Ska punk anche vario, con accenni di rockabilly, di oi!, di quel che capita a condire. Ben realizzato, autoprodotto, ok, ma dagli esiti piuttosto anonimi. Niente brani che ti fanno alzare il capo. Poco swing. Niente Ska-P insomma. E per 47 minuti.

Non ci siamo, i ragazzi sono bravi esecutori, ma senza materiale non si va lontani.

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La recensione King Of the Fools di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2007-05-07 00:00:00

COMMENTI (10)

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  • utente0 14 anni Rispondi

    Sono a cavallo! ;)

  • faustiko 14 anni Rispondi

    andrea, se serve io lavoro nel settore... e qualche dritta te la posso dare! :]

  • utente0 14 anni Rispondi

    eh... certo che gli ska-p sono commerciali... ALP, nun te sei accorto der tour di spalla a Eros?... O de quello con la Pausini...? eh, so' proprio commerciali gli ska-p...

  • utente0 14 anni Rispondi

    secondo me, caro andrea, hai un po' pisciato fuori dal vaso..io il video l'ho visto (anche se solo in parte). l'altroieri a markette e poi ieri a blob. ed è molto bello. il cd ce l'ho ed è molto bello. forse non parliamo dello stesso gruppo! datti all'ippica invece di scrivere certe boiate.

  • utente0 14 anni Rispondi

    Spero proprio di no, altrimenti non serve



    Legittimo, ma la mia critica era diversa: se non innovi, allora devi fare brani che colpiscano. In questo disco, che non innova, non ho trovato brani a presa rapida (siano essi 'pop' o meno)

  • utente0 14 anni Rispondi

    lassa ben perdere...c'è bisogno di tanti operai nelle nostre fabbriche...magari puoi ascoltare these boots nel tuo iPod mentre saldi!!:)

  • utente0 14 anni Rispondi

    scusa ma a sto punto diventa una cosa personale..stiamo parlando di ska-punk o di pop commerciale?! perchè se le braghe o qualunque altro gruppo ska-punk mi iniziasse a sfornare (come dici tu) dei pezzi alla ska-P allora sì che sarebbero anonimi. Trovo che dischi autoprodotti e indipendenti, come questo, possano essere molto più originali (= meno "anonimi"). meno ska-P; più braghe; più mad caddies; più suicide machines, ecc... Questo è il mio parere spassionato alla tua recensione.

  • utente0 14 anni Rispondi

    Ciao, sono Andrea. Grazie per avermi dato dell'ignorante :), ma posso capire che di primo acchito la cosa possa stonare.
    Ho citato gli Ska-P come esempio di gruppo che ha saputo sfornare brani di successo, pop e dalla presa immediata. Avessi citato Lee Morgan non sarebbe stato altrettanto chiaro.
    Comunque con un sorriso ed in buona fede, quello della recensione è il mio parere spassionato.

    Andrea

  • utente0 14 anni Rispondi

    secondo me hai ascoltato un altro cd!!!!
    io li amo
    per gli amici a casa:
    provate a cercare altre recensioni in internet sul disco. A quanto pare il nostro caro andrea la placa è l'unico che ha questo parere..
    W le braghe

  • utente0 14 anni Rispondi

    andrea, sono di parma seguo le braghe da un pezzo. già il primo album mi piaceva e credo che questo abbia ancora più cose da dire.
    Lasciando un'attimo da parte le braghe: io non so chi ti ha messo a fare le recensioni...però associare lo ska agli ska-p è chiaro indice di ignoranza!