Spezzino in esilio a Milano, Shiva Bakta inizia a scrivere canzonette nel settembre 2007. Nel 2009 rilascia lo Shiva Bakta Homerec Album, disco non ufficiale che raccoglie 13 demo incisi con mezzi di fortuna durante il 2008/2009.
L’influenza principale sono gli anni ’60 e ‘70 (Donovan, Jefferson Airplane, CSNY), ma anche esperienze acustiche più recenti (Belle and Sebastian, Devendra Banhart).

Le ambizioni più polifoniche, rock, epiche, psichedeliche lo portano successivamente a formare una band che dura il tempo di un concerto, al Miami del 2010, prima che il trasloco da Bologna a Milano ne blocchi l’attività per due anni.

In questo periodo mette ordine al materiale scritto nei precedenti anni di intensa attività: da qui escono le 10 canzoni che costituiscono Third, il terzo album scritto, il secondo che sarà reso pubblico, e il primo ufficiale. Third è stato registrato tra marzo 2012 e ottobre 2013 presso lo studio Hukapan (MI) da Daniele Lanzara ed ha visto la luce il 19 marzo 2014.
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Successivamente lavora ad un progetto strumentale elettronico di ninna nanne psichedeliche: da novembre 2014 è online l'Ep Try to stay awake #1 (5 tracce, 21 min e 30).

Collabora all'album "Il Masochismo provoca dipendenza" del cantautore spezzino Matteo Fiorino, uscito a gennaio 2015 per Frivola Records, registrando tastiere, pianoforti ed effetti vari, e accompagna il cantautore in una serie di date di presentazione dell'album tra il febbraio e il giugno 2015, e tra gennaio e aprile 2016.
Tra maggio e ottobre 2016 presso la Tana del Bianconiglio (Montecchio di Peccioli, Pisa) collabora alla registrazione di Fosforo, secondo album del cantautore spezzino, suonando pianoforte e rhodes.

Scrive le musiche per il corto "L'albero della piazza", di Stefano Cattini (2016, Doruntina film) e per il lungometraggio "La terra dei motori" di Pierluigi De Donno (2017, Sonne film, Doruntina).

Sempre nell'ottobre 2016 termina la stesura del secondo disco ufficiale, intitolato Save me.