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Descrizione

"Del Movimento Dei Cieli" è il frutto dell'incontro tra Friedrich Cané, musicista elettronico e produttore, e Giacamo Marighelli, artista poliedrico, con diversi album all'attivo, a proprio nome, come Margaret Lee e nel progetto Vuoto Pneumatico.
Un album complesso, 14 tracce, non solo un concept.
Una storia d'amore, la sua evoluzione, la sua fine ed in parallelo universi che si aprono, in un continuo passare tra il micro ed il macro, una vera e propria cosmogonia, in cui il punto di partenza iniziale, diviene lo spunto per un racconto universale.
Chiave di interpretazione, ma non unico riferimento, sono i Tarocchi, che compaiono più volte nel racconto e che Giacomo Marighelli studia e pratica da tempo.
Astronomia, astrologia, scienza, filosofia, spiritualità e musica fuse in un continuo, una pratica che sembra essere abbandonata dai più, come una trovata eccentrica, mentre dimentichiamo che per tutta la storia dell'umanità non c'è stata distinzione tra queste discipline se non, nella società occidentale, negli ultimi secoli.
La forza del tema non deve fare però dimenticare l'aspetto musicale, la ricerca tra trip-hop, electro-rock, classica contemporanea ed incursioni sperimentali.
La realizzazione di questo progetto è stata possibile anche grazie ad una campagna di crowdfunding ed al supporto dei fan: http://www.musicraiser.com/it/projects/4015-del-movimento-dei-cieli

Del movimento dei cieli è una storia d’amore fuori dal tempo, con un inizio indefinito e un orizzonte illimitato.
Un gioco di incastri e geometrie perfette, una cosmogonia raccontata attraverso brevi passaggi.
Due persone che si completano, una il prolungamento dell’altra, rappresentano l’amore intrinseco nell’umanità. Dalla dimensione umana all’evoluzione dell’universo, il micro si riflette nel macro e viceversa.
Come un sogno proiettato all’esterno, un immaginario che scaturisce dal non-pensiero, libera le menti e si riscopre nella vita quotidiana. Anche nelle relazioni più coinvolgenti, ci sono momenti in cui la distruzione diventa creazione, fortifica ed estende la visuale. La continua evoluzione trasporta i protagonisti verso l’unione con il cosmo, con il Tutto, con se stessi.

NADIR
Tutto è inizio, tutto è fine. In un ciclo perpetuo e impermanente. Questo viaggio d'amore incomincia da se stessi, studiandosi, raccogliendo informazioni riguardo chi siamo, cosa facciamo, perché lo facciamo; da qui nasce la voglia del silenzio e l'ingresso in se stessi attraverso la meditazione. Un uomo immobile, ad occhi chiusi, le gambe incrociate. Nella sua coscienza ascolta, osserva e sente
tutto. La percezione della vita quotidiana si trasforma in conoscenza intima della natura. Un viaggio visionario in cui il protagonista parte per l’avventura dell’Amore contenuto nella Vita. L'inizio nel suo totale potenziale rappresenterà anche la fine, quindi lo Zenith.

IL MOTORE IMMOBILE
Ecco la nuova vita giungere, come se fosse sempre stata lì, già vissuta in ogni istante di respiro, nonostante il concetto di vita nel motore immobile ancora non esista. L'alba apre la giornata e noi ne veniamo travolti da una piccola rinascita, come la carta numero XX dei tarocchi (Il Giudizio) in cui qualcosa prende vita: in questo caso la relazione di coppia va verso la realizzazione personale. Era il 21 Giugno e, nella solitudine, il protagonista bevendo un caffè scrive della sua amata sul proprio taccuino, come fosse lì accanto anche nei momenti di distanza. Tutto ruota nella sua immobilità.

IL DEMIURGO SULLA SOGLIA DEL TEMPO
Tutto è mutevole, tutto cambia in una sorta di Destino che non conosciamo, ma che possiamo conoscere seguendo il proprio cuore, e non le proprie costrizioni imposte dall'Ego, a sua volta condizionato dalla società, dalla cultura e dalla religione in cui viviamo. Le ripetizioni, gli errori, un qualcosa che è collegato all'inconscio e di cui spesso non riusciamo a fare a meno, come fosse una ruota del karma di cui tutti facciamo parte. La creazione, un atto violento ma costruttivo, ricco di creatività. Una rottura utile a generare le condizioni per ciò che verrà dopo. Il protagonista ricorda il momento in cui è iniziato il percorso con la sua amata, e che da quel momento qualcosa in lui è cambiato: ha iniziato ad agire ascoltando il cuore, fintanto che si è accorto che tutto è poesia, e che ogni propria azione se è positiva senza aspettativa sta contribuendo a migliorare il mondo. La poesia dona vita se è azione positiva.

ELEMENTI IN DIVENIRE
Dall’energia prende forma la materia: stelle, pianeti, atomi che si organizzano in molecole. Continua il movimento del Tutto, della propria vita, della materia, dei due amati, fino a generare momenti di intimità. Qui il protagonista racconta dell'incontro con la amata, era l'11 Aprile, e da quel momento il suo sviluppo e la sua rinascita: l'uscita dalla tomba, l'uscita dal corpo e l'ingresso nel corpo. Proprio come la Quaresima cristiana e la resurrezione del Cristo. Energia in movimento.

AZIMUTH
Potremmo considerare la vita come un grande sogno, forse di noi stessi, forse di qualcosa di immateriale. Una coppia, una notte d’amore. Mentre dormono uno accanto all’altra, si sognano reciprocamente. Tra sogno e realtà, il protagonista racconta le immagini che vede, ascoltando il respiro della sua compagna, grazie al quale trova il modo andare oltre: la rivelazione di un’immensa energia vitale e il superamento del sé.

IDRODINAMICA
Tutto fluisce, senza sosta e senza tempo. Anche la perfezione ha delle imperfezioni, come la carta numero VIII dei tarocchi: La Giustizia. Nel contempo lo scorrere viene rappresentato dalla carta numero XIIII Temperanza. Il flusso dei fiumi delle maree, del sangue nelle nostre vene. Un movimento ciclico e potente. Anche nell'amore più forte e più bello può accadere che ci siano incomprensioni e litigi, dai quali però si assorbe l'essenziale per poter sviluppare la propria coscienza. Fluire assieme agli eventi senza opporsi e riconnettersi alla vita: il protagonista racconta che dopo il litigio (era il 7 Luglio) il loro amore ricomincia più forte che mai.

FOTOSINTESI
La vita è sogno o realtà? Il protagonista, quasi assorto in trance da visioni oniriche, ricorda alla sua compagna che è il loro sogno perché lo stanno vivendo assieme. In questo momento loro sono una cosa unica, due corpi in uno, due persone in una. “Tu sei me, io sono te”: l'amore cosmico, ad un passo dall'amore divino “Io sono te”. La luce come fonte di vita, gli elementi che si dispongono secondo un ordine preciso, un meccanismo perfetto che trasforma gli elementi in una struttura organizzata e in grado di replicarsi fino all’immortalità. Il protagonista parla dei loro legami, ma che nel contempo devono imparare a staccarsene e lasciarsi trasportare dal non-pensiero, come la carta dei tarocchi numero XII: L'Appeso.

LE INFINITE FORME
Non c'è limite al proprio potere, alla propria energia, alla materia che si è. Insieme, uniti, una sorta di estasi totale, estasi nei confronti del mondo, estasi verso se stessi. L'Amore è esploso in tutte le sue forme, in tutti i suoi orizzonti infiniti, come una Primavera che invade con la sua creatività, proprio come la carta numero III dei tarocchi L'Imperatrice: un'esplosione di vitalità senza sapere dove sta andando. La gioia della vita stessa, senza apparenti motivazioni: E che il vento ci porti lungo rive di fiori.

DYBBUK
Il corpo è abitato da un’anima, quasi fosse un involucro, un veicolo per mezzo del quale attraversiamo tempo e spazio. Transizione e trasformazione, il protagonista continua il suo viaggio nel silenzio infinito e profondo, scoprendo quanto l'istante di vita possa essere eterno, distaccandosi totalmente dal proprio ego.

ALMUCANTARAT
Nel pieno del viaggio continua il fluire degli amanti, come fossero protetti da un'energia esterna identificata come angelo: si rafforzano. Durante la meditazione intensiva, al protagonista appaiono immagini e voci, che gli fanno capire sta percorrendo la via giusta, seguendo il cuore, distaccandosi sempre più dal duale, per giungere alla purezza estrema.

SATELLITE
Proprio dal duale si riparte, qui il protagonista inizia a capire che non c’è differenza tra poli opposti, ma che anzi progrediscono assieme. L'ombra accompagnata dalla luce, la vita accompagnata dalla morte, il tutto generato da una scintilla, come fosse fuoco. Nella realtà la coppia contempla le stelle, gli spostamenti che avvengono in cielo, la luna, e tutto ciò che di misterioso ci circonda. Tra l'ammirazione e il disinteresse, come fosse il principe de Il Carro (carta numero VII dei tarocchi), il protagonista regala alla sua amata un quadrifoglio trovato a terra, e accompagnandola sopra il proprio carro trainato dall'energia pura dei suoi due cavalli, vanno alla conquista del mondo semplicemente essendo loro stessi. Lei incarnerà probabilmente la carta numero XVII dei tarocchi: La Stella.

ARDESIA
Una notte d'amore e di eros, la coppia è nel letto del protagonista, e come un battito cardiaco il mondo avanza nel suo tempo. Era il 7 Agosto, nei loro spasmi postumi d'amore ascoltano il grillo che canta sulla finestra; nonostante la bellezza del loro momento, qualcosa di sgradevole all'esterno sta accadendo: un'altra coppia ha appena litigato. Ancora avvolti dalla magia dell'amore, ascoltano con compassione lei che si allontana velocemente da lui, sbattendo i tacchi dalla rabbia. Di nuovo il concetto del duale: mentre i protagonisti stanno vivendo il piacevole, qualcun altro sta vivendo lo sgradevole. La sintesi della vita quotidiana dell'uomo moderno.

ICOSAEDRO
L'esplosione divina, l'esplosione energetica, uno spasmo d'amore eterno, il fuoco interiore. Tutto calcolato da Destino ma senza alcun destino, con infinite possibilità di destini all'interno del proprio percorso. Tutto diventa un incastro perfetto, tutto è pronto a crollare da un momento all'altro, con consapevolezza. Uniti dall'amore e da ciò che amano fare; la simbiosi richiama la carta numero XVI dei tarocchi: La Casa Dio.

ZENITH
Il percorso giunge alla fine senza fine, al nuovo inizio, e tutto di nuovo ricomincia. La realizzazione totale, di se stessi, della coppia, della vita: carta numero XXI dei tarocchi, Il Mondo. Preso dall'estasi totale, il protagonista si fonde con lo spirito, la materia si spiritualizza e nel pieno della consapevolezza, unito al Tutto, esprime il proprio amore con il semplice sguardo verso la propria amata, generando infinito amore.

Credits

Friedrich Cané: programmazione, sintetizzatori, pianoforte, piano elettrico, coro in Elementi in divenire
Giacomo Marighelli: voce, cori, effetti, suoni vocali
Federico Viola: coro in Elementi in divenire

Musiche di Friedrich Cané
Testi di Giacomo Marighelli

Musiche registrate al Rudere di Tresigallo e al ViaM Studio.
Voci registrate a La cantina appena sotto la vita, al Natural Head Quarter e al Rudere di Tresigallo.

Miscelato e masterizzato da Federico Viola

Grafica di Eugenio Squarcia

Produzione artistica ed esecutiva di Friedrich Cané e Giacomo Marighelli

Grazie a tutti i collaboratori, a Claudia, a Elì, a Enea Casoni, a Rita Bertoncini, a Franco Battiato, a Douglas Hofstadter, a Richard Feynman, a Luna Trusiani, a Martina Rubbi, a Alessandra Naif, al mese di Agosto, alla notte, alle cicale, ai grilli e alle rondini, al cielo e all'universo.

Un ringraziamento speciale a Karim Federico Nappo e ai sostenitori del crowdfunding.

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