Descrizione a cura della band

Secondo album ufficiale di Kamal.

Credits

KAMAL – 2017. Aborigeni italiani.

1) Sui monti (04:01)
(Carlo Bonomelli)

2) La via di mezzo (04:21)
(Carlo Bonomelli)

3) Aborigeni italiani (04:04)
(Carlo Bonomelli)

4) Valle (05:55)
(Carlo Bonomelli)

5) Cartoni animati (03:28)
(Carlo Bonomelli)

6) Psychotarantadark (03:52)
(Carlo Bonomelli, Diego Ghenzi)

7) Distanze (03:18)
(Carlo Bonomelli)

8) Che senso ha? (03:32)
(Carlo Bonomelli)

9) Noia (03:49)
(Carlo Bonomelli)

10) La vita è tutta un trip (05:57)
(Carlo Bonomelli)

11) Un sorriso (03:38)
(Carlo Bonomelli)

12) Ballata della conoscenza (04:53)
(Carlo Bonomelli)

13) La fine del mondo (05:02)
(Carlo Bonomelli)

14) La dea dagli occhi di diamante (03:44)
(Carlo Bonomelli)

15) Amore e guerra (04:03)
(Carlo Bonomelli)

16) La Svizzera (04:02)
(Carlo Bonomelli)

17) La pillola anticrisi 2017 (03:57)
(brano ispirato a “LA PILLOLA ANTI CRISI” di Carlo Bonomelli, edizioni Palbert)













1) SUI MONTI
Io voglio andare lassù sui monti con la mia bella a far l’amore, perché ci voglio andare, perché ci voglio e che ci devo e che ci voglio e che ci devo andare e se tu non ci vuoi venire con me, se tu non vuoi venire amore da solo io partirò e l’amore lo farò con una zingara. Raccoglieremo i fiori io e la mia gitana e tu non ci sarai perché ti fermerai qui con i mortali e forse impazzirai e noi saremo sempre liberi, mentre là sotto la gente si scanna si stressa s’affanna, intanto noi ci costruiremo una capanna fuori dal formicaio, saremo i colori in un calamaio e intingeremo nel nostro cuore creando l’avvenire. Io voglio andare lassù sui monti con la mia bella a far l’amore e se nessuno vuol venire con me, se non ci vuoi venir nemmeno te da solo io m’incamminerò e compagnia io la troverò nella mia anima e se tu non ci vuoi venire con me, se tu non vuoi venire amore da solo io partirò e l’amore lo farò con le streghe. Ci siederemo tutti quanti attorno al fuoco e tu non ci sarai, celebreremo un nuovo rito mentre tu là sotto te ne pentirai e in cerca di te stessa partirai e chissà che se Dio vuole ci rincontreremo percorrendo con amore lo stesso sentiero fuori dal formicaio, saremo i colori in un calamaio e intingeremo nel nostro cuore creando l’avvenire. Io voglio andare lassù sui monti con la mia bella a far l’amore.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra acustica), Marco Giuradei (basso, batteria), Mirela Isaincu (violino), Nicola Panteghini (banjo).

2) LA VIA DI MEZZO
Troppo buontempo lede il cervello come del resto troppo lavoro,dovrei trovare una via di mezzo per non impazzire davvero, che poi il mio mestiere seppur divertente, diventa esigente, mi rende incosciente, mi sfugge il presente e non capisco più niente. Andare per legna nel bosco al mattino mi rende un bambino sudato e carino e quando vien sera torno alla magione, con lei fò all'amore e mi sento un adone. Lavoro per vivere e non il contrario, mi chiamo Gianmario, sono
bello e statuario e chissenefrega di avere un discreto salario. Alla fine del mese non so se ci arrivo ma intanto son vivo e di noia son privo quindi niente pretese, saprò essere attivo a riprese. La morte è certezza, la vita carezza che dura un istante e forse son tante ma la più importante è quella presente, è ciò che si sente. Andare a manetta con la bicicletta, toccare una tetta e non pagar più la bolletta che tanto ci penserà la provvidenza. Lavoro per vivere e non il contrario, mi chiamo Gianmario, sono bello e statuario e chissenefrega di avere un discreto salario. Lavoro assai poco, son pazzo e ci gioco io con le emozioni a volte scrivo canzoni la vita è assai dura ma non ho paura... di quest'avventura! Troppo buontempo lede il cervello come del resto troppo lavoro dovrei trovare una via di mezzo a metà strada a metà strada
a metà strada a metà strada a metà strada tra il delirio e il decoro.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarre), Marco Giuradei (batteria, tastiere).

3) ABORIGENI ITALIANI:
È assurdo lamentarsi dei politici quando li abbiamo creati a nostra immagine e somiglianza
sì, certo, con un po' più di potere, però stronzi uguale. Ci sarà pure un altro modo di progredire che non sia un intreccio di tralicci e di cemento e dire addio a foreste e campi che ci nutrirono per millenni e che ci sfamano tutt'ora nonostante la galera, ma per fortuna che ci sono i fricchettoni con il loro simpatico modo di esser meno o più coglioni. Cerco un'esistenza più poetica che faccia scudo a una realtà troppo cosmetica, ho bisogno di un qualche anestetico esaltante che renda questo mondo ai miei occhi un po' più erotico e divertente. Son contento anche se non vincerò mai un viaggio per Metanopoli con albergo vista piscine autostradali e cucina macrobiologisticamente edibile, dove trascorrere le ferie di ottobre senza pagare l'impossibile. Ma forse un giorno me ne scapperò in Corea, che sia Nord o che sia Sud non ha importanza, purché sia buona e sia tanta, quasi come la Samantha. Cerco un'esistenza più poetica che faccia scudo a una realtà troppo cosmetica, ho bisogno di un qualche anestetico esaltante che renda questo mondo ai miei occhi un po' più erotico e divertente. Ma se ci sentiamo nuovi e ancor viventi dimentichiamoci dei casamenti, delle officine e dei pianti delle nostre babbuine inappetenti e malandrine e andiamo tutti quanti al fiume a fare il bagno, purifichiamoci dall'odio e pure se è la fonte del Demonio, l'acqua è figlia di Dio, è sempre figlia di Dio, anche se l'ho comprata io, anche se l'ho inquinata io che cerco un'esistenza più poetica che faccia scudo a una realtà troppo cosmetica, ho bisogno di un qualche anestetico esaltante che renda questo mondo ai miei occhi un po' più erotico e divertente. Grazie alla crisi economica e all'abbondanza di materia psichedelica, forse un dì saremo i nuovi aborigeni italiani, orse un dì, però ora qui cerco un'esistenza più poetica che faccia scudo a una realtà troppo cosmetica, ho bisogno di un qualche anestetico esaltante che renda questo mondo ai miei occhi un po' più erotico e divertente.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra elettrica), Marco Giuradei (Basso, batteria, chitarra elettrica solista).

4) VALLE:*
A Valle c'erano le cose sempre un po' più belle, a Valle c'erano le stalle e tenere fanciulle, a Valle rimanevo spesso solo con le stelle, a Valle l'amore primordiale, caramelle e camomille, circondato dalle cime il mio cuore si espandeva oltre il confine delle pupille, a Valle rimanevo spesso solo con le spine e con le spille, la resina degli alberi ad eccitare le papille o le tonsille. Valle c'è dentro nel mio sangue e anche se scappo via lontano, Valle volente o nolente me lo porto in giro in ogni continente, Valle Valle Valle quanto sei distante, Valle quanto sei importante in questo mondo sempre più arrogante. A Valle siamo tutti un po' parenti, siamo santi e delinquenti, una tribù di zingari pendenti da una gola in mezzo ai monti, il freddo assai glaciale dell'inverno che ci fa vampirizzare, oh ma che inferno! Le belle villeggianti dell'estate che ci lasciano sognare un altro mondo un po' più odierno. Valle c'è dentro nel mio sangue e anche se scappo via lontano, Valle volente o nolente me lo porto in giro in ogni continente, Valle Valle Valle quanto sei distante, Valle quanto sei importante in questo mondo sempre più arrogante. A Valle la nebbia alla mattina, spunta il sole, la rugiada che si scioglie in fondo al cuore, a Valle la tempesta dopo pranzo, poi giocare tutto il giorno al fiume, girare intorno a Valle il bar Liberty alla sera tra la noia ed un bicchiere e una bottiglia di Barbera, a Valle cielo nero trapuntato, viaggeremo tra i pianeti dentro a un letto congelato. A Valle le farfalle e le fanciulle tra foreste di amanite, di abeti e di betulle, a valle le mie balle, le mie falle, le mie belle scappatelle. Valle c'è dentro nel mio sangue e anche se scappo via lontano, Valle volente o nolente me lo porto in giro in ogni continente, Valle Valle Valle quanto sei distante, Valle quanto sei importante in questo mondo sempre più arrogante.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra acustica), Marco Giuradei (Chitarra acustica 12 corde, basso, cori), Mirela Isaincu (violino).
* Questo pezzo è dedicato al paese Valle, frazione di Saviore dell'Adamello (BS), di cui sono oriundo.

5) CARTONI ANIMATI:
La vita, la morte, l’amore, la sorte! Però cosa me ne importa se ora bussi alla mia porta mendicante di tramonti, amore, mi rompi! Io cerco foreste, nei volti la peste! E mi pare che la luna sia bella grassa e tonda e mi porterà fortuna sebbene si nasconda, pero ahimè questi cartoni animati non l’avessi mai mangiati! Però ahimè dell’Himalaya i verdi prati non l’avessi calpestati! La vita cambia, sotto le mani frulla, trastulla la terra e ne mangia le cervella sputazzando l’utopia sulla timida corazza, diventerò nudista mentre il mondo ancor s’incazza e pregusto quella bocca, che la smetta di ciarlare! Mentre un verme d’albicocca mi potrebbe anche stupire, perché un verme d’albicocca spesso ha molto anche da dire, però ahimè questi cartoni animati non l’avessi mai mangiati! Però accidenti quegli eroi vecchi e ammuffiti non l’avessi mai traditi. Però una volta che la mela è colta non ci resta che mangiarla tutta con la calma necessaria di chi viaggia controtempoe senza fretta. La vita mi pare sia un flusso di coscienza, ci attendono le bare limitanti della scienza.
O’ Dio dell’infinito, non t’avessi mai tradito! Forse allor non t’amerei come oso fare! Dolce Dio dell’infinito non t’avessi mai tradito, forse allor non canterei senza impazzire più per lei. Però ahimè quei cartoni animati non l’avessi mai mangiati! Però ahimè quelle fatine depravate non
non l’avessi mai usato! Però ahimè questa mia anima rinata si sarebbe suicidata! Però ahimè questa vita tanto ambita non l’avessi mai vissuta!

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra elettrica), Marco Giuradei (basso, batteria, tastiere).

6) PSYCHOTARANTADARK: feat.Diego Drama
Mi sono innamorato di una vampira che si è insinuata dentro alla mia ira, mi sono innamorato di una demonia che fa impazzire tutto ciò che sogna e forse mi ha sognato, sono un diavolo malato e forse sono morto allucinato e forse sono sano ma mi sono addormentato e forse sono solo leggermente innamorato. Povero il mio angelo caduto! Povero il mio cuore incatenato! Ululano i lupi là nel prato illuminato dalla luna, un grande amore è già iniziato, che fortuna!
Ma che paura abbandonarsi ad un amore che paura, è un po' come morire non v'è nulla di sicuro in questa vita, tanto vale rischiare d'impazzire e forse mi ha sognato, sono un diavolo malato e forse sono morto allucinato e forse sono sano ma mi sono addormentato e forse sono solo leggermente innamorato di una vampira, di una demonia, di una vampira che cambia forma a tutto ciò che sogna.
Povero il mio angelo caduto! Povero il mio cuore incatenato! Ululano i lupi là nel prato illuminato dalla luna, un grande amore è già iniziato, che fortuna! Un nuovo amore oggi è sbocciato, che fortuna! Per fortuna che inizia la notte nel mio cuore d'ingrato apparecchiato ad un'altra vampira, un cuore cantina di vino invecchiato, il tocco tuo al buio è il braille della notte, mi avrai mille altre volte per succhiare il veleno che scorre nel sangue, cielo di morte! Voglio sapere se i demoni piangono, se vuoi che perda l'agitazione, se pago il prezzo a parole che tagliano, sia pure eterna dannazione, corro alle cosce tue di calmo mare d'inverno di manto bianco, corro da te come vive nel campo come la linea di vita sul palmo e canto Povero il mio angelo caduto! Povero il mio cuore incatenato! Ululano i lupi là nel prato illuminato dalla luna, un grande amore è già iniziato, che fortuna! Un nuovo amore oggi è sbocciato, che fortuna!

Testo e musica di Carlo Bonomelli, tranne l'intermezzo rappato (qui sopra in corsivo) che è di Diego “Drama” Ghenzi.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra elettrica), Marco Giuradei (basso, batteria), Diego “Drama” Ghenzi (voce rap), Mirela Isaincu (violino).

7) DISTANZE:
Le distanze chilometriche tra me e le donne ipotetiche sono immense, non demordo, però mordo e spesso fuggo. Tengo un demone nel cuore che non smette di ruggire, vuole uscire allo scoperto, solo lei mi può capire, sono certo! Ma lei chi? Devo scoprire che son stanco di fuggire, voglio andare a
riposare e magari far l'amore in riva al mare e se non ci fosse il mare su di un prato a rotolare nell'abisso che ho nel cuore respirare il tuo sapore. Che se il corpo fa quello che deve fare l'anima è libera di volare e se il cuore batte forte, chi ha più paura della morte? Le distanze metafisiche tra Dio e le verità scientifiche non le voglio più sapere, voglio vivere e godere che il dolore c'è comunque nella vita di chiunque non restiamo ad aspettarlo, andiamo al dunque! E se non ci fosse il sole, dentro al buio a navigare! Non lo so dove sto andando ma val la pena di provare, che se il corpo fa quello che deve fare l'anima è libera di volare e se il cuore batte forte, chi ha più paura della morte? La distanza che intercorre tra la tua bocca e la mia è ancora troppa, bella, dai non andare via! Non so chi sei però mi piaci che ti ricoprirei di baci, ricadiamo sulla Terra e poi partiam per una stella, rotoliamo sulla Terra e ripartiam per una stella! Che se il corpo fa quello che deve fare l'anima è libera di volare e se il cuore batte forte, chi ha più paura della morte?

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra acustica), Marco Giuradei (basso, batteria), Nicola Panteghini (chitarre elettriche).

8) CHE SENSO HA?
Inseguire il successo e ritrovarsi nel cesso, aspirare alla fama ed arrivare alla fame, perseguire l'amore ed incontrare l'amaro sapore del mero dolore, voler conoscere Dio e non sapere le più chi sono io. Che senso ha? La vita va come le va, noi stiamo ad ascoltare il suono che farà. Che senso ha? Il mondo va dove gli pare ma tu puoi sceglier se giocare o se aspettare ancora un po', che te ne pare? Inseguire ed inseguire ciò che forse non esiste tralasciando tutto il resto, ciò che ci sculetta appresso, voler la santità e ritrovarsi ancora qua senza uno straccio di uno straccio di aldilà, dire domani sarà però domani chissà se ci sei, nel caso chiamami che non si sa mai! Dichiarare dichiarare dichiarare la guerra e ritrovarsi con il culo per terra! Che senso ha? La vita va come le va, noi stiamo ad ascoltare il suono che farà. Che senso ha? Il mondo va dove gli pare ma tu puoi sceglier se giocare o se aspettare ancora un po', che te ne pare? E fuggire da qui che non se ne può più, ritrovarsi lassù in un prato bagnato della Scozia con l'angoscia che ti vizia mentre l'anima si strazia ancor di più. Voler capire l'eterno e ritrovarsi all'inferno e per capire di più andare sempre più giù più giù più giù... Che senso ha? La vita va come le va, noi stiamo ad ascoltare il suono che farà. Che senso ha? Il mondo va dove gli pare ma tu puoi sceglier se giocare o se aspettare ancora un po', che te ne pare?Perseguire perseguire perseguire uno scopo... e far la fine del topo!

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra elettrica), Marco Giuradei (basso, batteria), Nicola Panteghini (chitarra elettrica solista).

9) NOIA
Oh ma che noia mortale la gente normale! Mai che ne esca qualcosa di un po' originale! C'è il ribelle già domato, c'è lo stronzo collaudato, c'è la miss che chiede il bis al cantante un po' ricchione che intonerà una canzone dei Police. Oh ma che noia cattiva questa alternativa! Che mi puzza di vecchio, di '68, è un po' tardiva! C'è la rivoluzione sedata che s'è data alla vita stressata e ti fa due maroni così perché é molto frustrata. Ma io voglio una vita pienotta che non sappia di pasta stracotta, voglio fare all'amore con lei, salir sui monti a toccare gli dei, star tranquillo su questa mia terra, non dover sempre fare la guerra, far la festa sì ma una festa che non sia la solita minestra. Oh ma che noia barbosa la gente pallosa! Che noia, che barba, che palle che troppo invidiosa! Fantasia sotto i piedi schiacciata che è mutata in tristezza infinita, ma che schifo, che grigi, che brutti! Che tristezza son peggio di tutti! Preferivo chi alle elementari parlava coi rutti! Oh ma che blle giganti sto mondo di fanti sempre in guerra per mille cagate, son troppo pesanti! Non puoi fare una “O” col bicchiere che ti spiano, ti fanno filmare, ossessionati dalla sicurezza, non ci lasciano che la tristezza. Ma io voglio una vita pienotta che non sappia di pasta stracotta, voglio fare all'amore con lei, salir sui monti a toccare gli dei, star tranquillo su questa mia terra, non dover sempre fare la guerra, far la festa sì ma una festa che non sia la solita minestra. Oh ma che grande finzione tutte 'ste persone cresciute e istruite solo dalla televisione. C'è il locale climatizzato col DJ stra lampadato che ti mette la musica trendy
dopo aver pippato. C'è la tetta rifatta che esplode (boom!) e c'è chi un po' la vita si gode con lo shopping per quella mania di inseguire le mode. Ma io voglio una vita pienotta che non sappia di pasta stracotta, voglio fare all'amore con lei, salir sui monti a toccare gli dei, star tranquillo su questa mia terra, non dover sempre fare la guerra, far la festa sì ma una festa che non sia la solita minestra.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra classica), Marco Giuradei (tastiere, batteria, percussioni, cori).

10) LA VITA è TUTTA UN TRIP:
Rido in faccia alla morte, rido , piango innanzi alla vita, piango, rido in faccia alla morte, rido e piango innanzi alla vita, piango però a me mi piace vivere così perché la vita è tutta un trip. Ho veduto un pomeriggio mentre stavo a fare nulla Il liutaio, lo spazzino ed un lattante nella culla
Preoccupati per la crisi ed il futuro del paese, non potremo più gozzovigliare e fare pazze spese!
Però Mario Sigaretta pranza con una birretta e come al solito inneggia all’utero un po’ sifilitico.
Finirà anche questo mondo forse un giorno o giù di lì ma puntiamo allo scudetto anche se siamo in serie C. Rido in faccia alla morte, rido , piango innanzi alla vita, piango, rido in faccia alla morte, rido e piango innanzi alla vita, piango però a me mi piace vivere così perché la vita è tutta un trip.
Questo amore è una camera, una camera iperbarica! Troppi i bar disseminati! Troppo semplice disperdersi in soavi paradisi artificiali e colorati senza mai venirne a capo totalmente risanato. È l’amore che mi scuote la sottana, dice lei mentre lui già scappa con una puttana e forse è gay, hanno fatto dell’amore una prigion senza poesia, egli è evaso, ella è pazza mentre io me ne vò via con la Juanita che in fondo è la mia chitarra favorita: fricchettona, genuina, leggendaria e beduina. Mi spaventa solo un poco attraversare questo fuoco, ciò che avvenne prima o dopo cosa importa? Ora gioco! Rido in faccia alla morte, rido , piango innanzi alla vita, piango, rido in faccia alla morte, rido e piango innanzi alla vita, piango però a me mi piace vivere così perché la vita è tutta un trip.
Rido, piango, piango ed rido, suono, canto, a volte scrivo, se non vedo non ci credo ma se bevo condivido. Ne succedono di ogni, quasi meglio che nei sogni, basterebbe rimanere un poco fermi e senza impegni. Devo levarmi dalle palle o farò strage di me stesso oppure è solo una questione che dovrei andare al cesso! Che vivente e che morente sian sinonimi si sa ma che cosa ce ne frega! Il sole ci riscalderà. Affineranno sfarzose armi questi stupidi animali, noi ce ne andremo a riposare in luoghi non convenzionali. Bisogna essere un po’ pazzi per evitare d’impazzire, meglio essere un po’ morti per imparare a vivere. Rido in faccia alla morte, rido , piango innanzi alla vita, piango, rido in faccia alla morte, rido e piango innanzi alla vita, piango però a me mi piace vivere così perché la vita è tutta un trip.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra acustica), Marco Giuradei (basso, batteria, cori), Nicola Panteghini (chitarra acustica solista).

11) UN SORRISO:
È una notte così nera questa sera che non vedo quasi neanche dove vado, che non vedo quasi neanche dove sono, sarò forse in paradiso?Un sorriso così bello non l'avevo visto mai, ci starei millenni luce con la lingua nel sorriso così bello che non mi sazia mai. Questo mondo è magico
ma spesso e volentieri ci dimentichiamo dove siamo, questa vita è unica ed ogni giorno ha tanti momenti che scappano furenti e allora abbiam bisogno di droghe per pensare di essere normali,
per pensare d'esser solo un poco fatti e non essere matti. Un sorriso così bello non l'avevo visto mai, ci starei millenni luce con la lingua nel sorriso così bello che non mi sazia mai. Ma in realtà ci serve poco, in realtà la vita è un gioco, in realtà ci basta un nulla, quasi quasi salto fuori dalla culla! Ma capirlo è complicato, c'è chi vite ci ha perduto, senza avere una risposta è caduto. Noi facciamone tesoro, siam fratelli sulla terra, dividiamoci anche l'oro e non facciamo più la guerra! Un sorriso così bello non l'avevo visto mai, ci starei millenni luce con la lingua nel sorriso così bello che non mi sazia mai. E' lei è lei è lei che corre su quei prati e io la prenderò, è lei è lei è lei che corre scalza su quei prati e io la inseguirò. Un sorriso così bello non l'avevo visto mai, ci starei millenni luce con la lingua nel sorriso così bello che non mi sazia mai.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra acustica, cori), Marco Giuradei (basso, batteria, tastiere), Nicola Panteghini (chitarra elettrica).

12) BALLATA DELLA CONOSCENZA:
Ho conosciuto donne senza borsa, uomini senza tasche, muniti solamente di sorrisi infiniti, vita, morte e sorrisi infiniti. Ho conosciuto donne che odoravano d’Indie, tanto vere da fare quasi male, piedi nudi, terra dura ed un Dio ricco da pregare e poi tanto tanto amore e ho visto uomini, donne e cani inscatolati in castelli d'odio, ricolmi d'oro soffice ma senza alcun sorriso, sputare in un piatto di riso. Ho conosciuto uomini senza casa né lavoro sopravvivere a forza di fame e ho conosciuto donne a sé stesse abbandonate con un piccolo futuro da allattare, ho conosciuto donne le più belle mai vedute che non s’erano mai pettinate né vendute e ragazzi di una casta forse proprio la minore, attendevan con pazienza un grande amore e ho visto donne con le borse piene di odio stress e silicone, ho visto uomini con tasche gonfie di vuoto, noia, ansia e tensione, poi ho guardato un poco nelle tasche mie e vi ho trovato superflue manie da lavorare, attenuare, trasformare, migliorare lasciando spazio a sorrisi ed amore. Ho conosciuto gente che credeva nel futuro nonostante non ne avesse uno e ho conosciuto pure chi godeva del presente se pur grigio triste e deprimente, ho conosciuto cani randagi e malati mi parlavano di un glorioso passato da drogati e mendicanti mutilati sulla via della demenza distruggevano ogni apparenza, scavavano nella mia coscienza. Ebbi a che fare poi con donne che sorridevano spesso solamente per avere il mondo ai piedi e un po’ di sesso, ne vidi pure alcune che parevano astronavi tanto volavano in alto e danzavano lievi, ma quando il tempo iniziò a farsi sentire goffe le vidi al suolo precipitare, goffe le vidi in un abisso stramazzare e constatando questo triste misfatto non mi potei di certo trattenere, constatando questo triste misfatto dal rider sotto il baffo. E ora che sto iniziando un po’ a conoscere anche me scaverò nella mia anima, forse un po’ d’amore c’è, scaverò nella mia anima, forse un po’ d’amore c’è.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra acustica).

13) LA FINE DEL MONDO:
Ma come avrò fatto a non pensarci prima? Mi appari inattesa da dietro a una cima, son solo bottiglie di fragili umori, separano il mondo dai suoi creditori, ma tu che ci danzi coi quattro elementi mi scruti sfidando i miei innamoramenti.“Lasciò la corazza, scese dal cavallo con tutta dolcezza le accarezzò il collo” E noi non avrem paura della fine del mondo, no! Noi sappiam che è già finito, per noi è finito da un bel po'. Sei bella ogni notte che vibra di vita, la morte può attendere un secolo in più, dovrei preparare qualcosa per cena, aggiungerei un posto se ci fossi tu e ti darei un bacio sì forte che uno tsunami paia uno stornello, affiderò al vento la mia buona sorte, apro il cuore e getto via il coltello. “aprì il cuore e gettò via il coltello”. E noi non avrem paura della fine del mondo, no! Noi sappiam che è già finito, per noi è finito da un bel po', quindi amami dolce creatura, splendida cura dal crine corvino! Sarà come un'immensa sbronza di salvifico folle vino.
Io son volato fuori e sono poi caduto, forse ho capito tutto e son sopravvissuto, son pronto a solcare cieli terre e mari di emozioni, son pronto a girare il mondo per cantar le mie canzoni. Io sono la sacra musa dell'arte pronta a sfidar la sorte, non ho più paura di niente, nemmeno della morte, son pronta ad inondare tutto il mondo di emozioni, son pronta ad ispirare poesie, opere e canzoni, continuerò a ispirare poesie opere e canzoni! E noi non avrem paura della fine del mondo, no! Noi sappiam che è già finito, per noi è finito da un bel po', quindi amami dolce creatura, splendida cura dal crine corvino! Sarà come un'immensa sbronza di salvifico folle vino e noi non avrem paura della fine del mondo, mai! Noi sappiam che è già finito, per noi è finito da tempo, sai?! Quindi mettiamoci l'anima in pace, possiamo fare ciò che ci va! Questa sera vorrei ballare e non mi importa di ciò che sarà! Questa sera facciamo festa, chissenefrega dell'aldilà!

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra acustica), Mirela Isaincu (voce, cori, violino), Marco Giuradei (basso).

14) LA DEA DAGLI OCCHI DI DIAMANTE:
Sei una dea, ne sono certo, io non ti lodo però ti avverto: sono un vampiro! Sei quasi a tiro!
Non mi controllo, ti mordo il collo! E se ti amo, che posso fare? Non ti conosco, voglio viaggiare!
Ci rivediamo tra qualche tempo, verrò a pregare dentro al tuo tempio. Vedo diamanti, sono i tuoi occhi, mi guardan fisso, son degli specchi! Ti vorrei nuda nella mia vita! Ti prego, dammi almeno una via d'uscita! Sei una femmina allucinante ti sogno spesso in questa vita disarmante, mi fai fuggire nella tua bocca? Tu sarai mia mentre la mezzanotte scocca! E se domani non sarà nulla arderà il fuoco o' dolce legno di betulla! Se ieri sera eri contenta adesso qui c'è qualche d'uno che ti tenta! Vedo diamanti, sono i tuoi occhi, mi guardan fisso, son degli specchi! Ti vorrei nuda nella mia vita! Ti prego, dammi almeno una via d'uscita! E ciò che io vorrei da te è uguale a nulla però non oggi, ora voglio tutto quanto! Ti amo perché sei sia donna che fanciulla, regina dell'orgasmo e dolce dea del pianto. Ciò che io ti darò stanotte è tutto quanto, ciò che tu mi darai stanotte è tutto quanto, regina dell'orgasmo e dolce dea del pianto, quel che io provo per te è amore sacrosanto! Vedo diamanti, sono i tuoi occhi, mi guardan fisso, son degli specchi! Ti vorrei nuda nella mia vita! Ti prego, dammi almeno una via d'uscita! Sei una dea, ne sono certo! Io non ti lodo, però ti avverto: sono un vampiro! Sei quasi a tiro! Vedo diamanti, sono i tuoi occhi, mi guardan fisso, son degli specchi! Ti vorrei nuda nella mia vita! Ti prego, dammi almeno una via d'uscita!erresti con me questa sera a fare un giro?

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra elettrica), Marco Giuradei (basso, batteria, pianoforte)


15) AMORE E GUERRA:
Non voglio fare la guerra, io voglio fare all'amore ma se per fare l'amore bisognerá far la guerra
allora... guerra sia! Correrem tutti agli armamenti, per nobile causa farem reggimenti perché a mali estremi non ci resta che imbracciare i fucili e le pistole per l'amore poter fare. Viva l'amore! Viva la guerra! Facciamo saltare in aria tutti i mali della terra! Viva l'amor! Facciamo battaglia perché l'amor si diffonda in tutta italia! Spargimenti di sangue per poter favorire spargimenti di seme per il nostro avvenire, se é il nemico che incontri tu gli devi sparare che la tua bella a casa ti starà ad aspettare. Non voglio fare la guerra,io voglio fare la fiesta, ma se per fare una festa bisognerà far la guerra allora... guerra sia! Correrem tutti all'arrembaggio sacrificando anche il mese di maggio perché a mali estremi non ci resta che imbracciare i bastoni e gli archibugi per l'amore poter fare. Viva l'amore! Viva la guerra! Facciamo saltare in aria tutti i mali della terra! Per l'amore la guerra non é mai troppa perché l'amor si diffonda in tutta Europpa! Però stanco e malconcio a casa mia son tornato: niente festa al militare, non c'é più nemmen l'amore!La mia bella un altro uomo si é trovata, giustamente, forse pure più di uno, sono proprio un incosciente!Mi copriron d'illusione, combattei per far l'amore ma l'amore già l'avevo, sono proprio stato scemo, anzi, no! Mi hanno costretto, mi hanno detto “Sei perfetto per difender la nazione dalle palle di cannone!” mentre loro stanno a casa con la bella dentro al letto io son qui col mio fucile che mi sogno un reggipetto bello pieno d'illusioni, arriveran tempi migliori, per intanto andiamo avanti tra nemici, lutti e pianti. Evviva l'amore! evviva la guerra! Facciamo saltare in aria tutti i mali della terra! Viva l'amor! Facciamo battaglia perchè l'amor si diffonda in tutta...Evviva l'amore! Evviva la guerra!Facciamo saltare in aria tutti i mali della terra! Viva la morte! Tocchiamo un po' il fondo perchè l'amor si diffonda in tutto il mondo! Non voglio fare la guerra, io voglio fare all'amore ma se per fare l'amore bisognerà far la guerra...chissenefrega dell'amore, vado al mare!

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra classica, cori), Marco Giuradei (basso, batteria, cori, fisarmonica).
Dedicato alla memoria di Stefano Fontana (1984-2011).

16) LA SVIZZERA:
Siamo tutti in fastidio per i nostri futuri, per i nostri decori, i nostri vasi di fiori, per le nostre figlie femmine che si devono sposare senza dote e intanto la Svizzera, quatta quatta, ce lo mette nel … Siamo qui a perder tempo “e perché i re di Francia si chiamavano tutti Luigi?” Se Colombo era italiano, spagnolo, negrebbreo o napoletano e intanto la Svizzera, zitta zitta, ce lo mette nel … E chissà perché negli anni ’60 gli americani ci avevano i Doors, gli inglesi i Beatles e noi chi cazzo ci avevamo? Bobby Solo! Un punkettone diciamo, anarcoinsurrezionalista! Un poeta maledetto! Ma la Svizzera ci aveva Hofmann* e zitta zitta, ce lo metteva nel cervello alè alè! Quando noi si era ancora austroungarici la Svizzera da secoli era già una repubblica di vaccari, come ora, però l’impero romano se lo sognavano loro e il formaggio che si buca è plasticoso, la cioccolata viene dalla negria e gli orologi chissenefrega, ci abbiamo il cellulare, però che ci vuoi fare? Ma la Svizzera quatta quatta, zitta zitta, con le sue banche, ce lo mette nel … Ma facciamogli battaglia una buona volta a quei codardi rinchiusi dentro ai monti che mai parteciparono a guerra alcuna, ma bombardiamoli una buona volta! No? Mah forse è meglio di no, se no poi quelli ci fanno raccogliere tutto: bombe e granate e ci dan pure la multa, meglio di no, và. Poi va beh, non sono neanche male!Anche se, zitti zitti tranqui funky, yonqui tonqui Ay ay ay ay Ce lo mettono nel culo!

*Albert Hofmann (1906-2008) scienziato svizzero, conosciuto soprattutto per aver sintetizzato l'LSD.

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra classica, chitarra acustica), Marco Giuradei (tastiere, batteria), Mirela Isaincu (violino).
La frase alla fine della canzone è tratta da un film. Chi volesse provare ad indovinare scriva il titolo all'e-mail kamalikus@gmail.com . La/il prima/o che indovinerà vincerà una maglietta di Kamal.

17) LA PILLOLA ANTICRISI 2017:*
“I giovani non hanno più futuro, gli anziani non hanno più passato, non ci resta che un presente ben poco rassicurante, siam rimasti tutti quanti in mutande!”. La crisi ce l'abbiamo dentro al cuore dovremmo fare un poco più all'amore e invece noi vogliamo lavorare ma lavoro più non c'è e allora trasferiamoci in Australia! Andiamo giù a raccogliere le mele! Oppure, dai, facciamoci le pere che domani si vedrà! Inventerò una nuova religione per fare del denaro produzione, avremo nuovi posti di lavoro per gli apostoli dell'oro. Benediremo masse scioperanti con una bella pioggia di contanti
e poi festeggeremo per i secoli a venire, questa crisi prima o poi deve finire! Sono morto di overdose di pastiglie portentose. Niente crisi! Niente più vite sospese! Sulla lapide hanno scritto: “era solo un derelitto, voi non fate come lui, rigate dritto!”. Ma la pillola anticrisi ce l'ho iiii... La Pillola l'abbiamo dentro al cuore...

* Canzone ispirata al brano “La Pillola anti crisi” di Carlo Bonomelli (ed.Palbert)

Testo e musica di Carlo Bonomelli.
Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce), Marco Giuradei (voce, chitarra acustica, basso, tamburelli), Cecilia Carta (voce introduttiva e cori, registrata da Fabio Roveroni al Calvey Road Studio di Caselle Lurani, Lodi).



Testi e musica di Carlo Bonomelli, in arte Kamal, ad eccezione della parte rappata da Diego Drama nella traccia #6 Psychotarantadark scritta da Diego Ghenzi.
Produzione artistica Marco Giuradei e Carlo Bonomelli.
Registrato e mixato dal 7 al 15 (più il 22) febbraio del 2017 presso la Taverna studio a Provaglio d'Iseo (BS) da Marco Giuradei.
Masterizzato da Daniele Salodini presso il Woodpecker mastering studio di Brescia.


Disegno in copertina di Vittorio Santi.

Grafiche e impaginazione di Roberto Comensoli.

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