13/06/2003 di Carlo 'Ka' Mandelli

Sul mercato già da due mesi, l’esordio discografico dei bolognesi Le Braghe Corte è un notevole tassello in più nella sempre più folta scena ska-rock nostrana. Una sovrapposizione di ska e rock ben riuscita, soprattutto in pezzi come “The next is for you”, dove i fiati a rotta di collo si spendono sopra una base di chitarra-basso-batteria molto rock. Nell’arco di poche note, tra un po’ d’inglese e un po’d’italiano, i sette bolognesi passano velocemente da un genere all’altro (vedi “Stereopatia”, marcettina ska nel suo senso più purificato dall’elettricità rock ed essenziale - o essenzialmente ska senza tanti fronzoli). Anche il più classico punk trova ospitalità nel cd: “Stadium” è una sorta di mix tra il repertorio punk più antico e quello decisamente più recente (il ritornello ha un vago sapore Green Day…”when I come around…la…la...la”). La palma per il pezzo più ska-rock dell’album va sicuramente a “Super hero” (sapientemente introdotta da un “Super intro”), forse la prova migliore di come i due generi possano sposarsi senza troppi litigi post-matrimoniali. Pollice decisamente alzato anche per la assolutamente punk “Party tonite”.

Per essere il lavoro d’esordio, con “Another ball in the hole” (dedicato alla comune passione per il tappeto verde), Le Braghe Corte hanno messo decisamente ‘tanta carne al fuoco’, con una serie di 14 tracce di tutto rispetto (per quasi 45’ di divertente rock-ska) che possono piacere agli amanti del new ska-punk-rock made in Italy e non solo. Da ascoltare se vi piacciono i primi lavori di Meganoidi e Persiana Jones, magari con qualche riff di freschezza in più.

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