19/02/2013

“Il Guscio” protegge dodici brani registrati in presa diretta per ottenere un risultato sonoro intenso e teatrale. Musicalmente ci sono stili differenti, ma fondamentalmente è un album folk. Il livello più alto del disco lo troviamo nella taranta, che sanno fare benissimo anche se vengono da Novara. Molti sono gli strumenti suonati, dai più classici ai più ricercati come ad esempio un’arpa celtica che non stona mai, anzi dona un tocco di eleganza nei pezzi più intimi, esaltando una maturità musicale notevole.

“Il Guscio” si apre in maniera molto decisa, chiarendo subito quali sono le idee ispiratrici di questo lavoro: la sofferenza, sia collettiva che individuale. Da una parte troviamo “La sinistra paura” con la sua denuncia ad uno Stato che ormai non si riconosce più, tema sempre attuale, dall’altra “Luglio”, una ballad che pian piano si trasforma in ska e dà voce al protagonista cattivo, il poliziotto: “Calpesterò il tuo diritto a respirare…” spiegando con semplici parole la repressione che la violenza legittimata dal potere può provocare. Questi sono temi con una forte impronta politica, e gli Officina Finistère riescono ad affrontarli a volte in maniera intelligente ed originale, e a volte cadendo in qualche luogo comune.

Proseguendo nell’ascolto lo stato di disagio sociale si alterna a quello di sofferenza individuale che attraverso la poesia trova una dimensione tutta sua che non contrasta con gli altri temi più collettivi, anzi li rende più vicini all’ascoltatore e fa sì che il disco non sia ridondante e noioso. Un folk proletario, appassionato, a tratti coinvolgente ma anche con un’anima romantica che riesce a descrivere condizioni di vita degli uomini e delle donne di oggi non cadendo mai in fastidiosa esasperazione.

“Il Guscio” è un album ben farcito di espressioni artistiche diverse che creano un sound semplice ma allo stesso tempo ricercato, un album che attraverso la musica riesce a far ballare e contemporaneamente a far riflettere, cosa non facile, che però agli Officina Finistère riesce bene. 

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